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Prestiti Personali per Protestati: Ecco le Soluzioni Possibili!

Può capitare di avere l’esigenza di dover accedere ad un prestito per eseguire operazioni economiche per cui non si gode dell’immediata disponibilità economica.

Ogni istituto finanziario che sia privato o pubblico impone che il cliente sia in possesso di determinati requisiti in mancanza dei quali la richiesta è respinta.

Una categoria che ha da sempre problemi con i prestiti personali sono i protestati, tuttavia, per ovviare a tele inconveniente sono nate delle alternative volte ad offrire garanzie all’ente erogatore.

I prestiti personali per protestati riguardano quei soggetti che hanno omesso o ritardato di pagare precedenti finanziamenti e per cui sono stati ascritti nel registro del Crif o segnalati con la dicitura di “cattivi pagatori”.

L’erogazione di un prestito è subordinata ad una procedura fatta di controlli e scartoffie, prestare dei soldi a chi, già, in precedenza è rimasto insolvente è un rischio evidente, anche, perché, poi, al fine di recuperare il proprio credito la prassi legale è lunga e costosa, per cui nel caso di soggetto protestato, è importante che la richiesta di finanziamento sia accompagnata da precise garanzie, in modo da tutelare il credito di eroga il prestito.

L’obiettivo di questa guida è chiarire cosa si intende per soggetto protestato, cosa sia il Crif e cosa deve fare un protestato per accedere ad un prestito personale con esempi di modalità di finanziamento.

Quando si rientra nella categoria di protestati?

Lo stato di protestato scatta quando, a seguito di un finanziamento, si diventa insolventi non versando l’importo del rateizzo nell’arco temporale imposto dal contratto di finanziamento.

Tale omissione comporta l’iscrizione nel Registro online riguardante i protestati.

Si tratta di un registro presente nella Camera di commercio del luogo di residenza del medesimo, dove sono elencati i dati personali quali nome e cognome o ragione sociale, nel caso di aziende, di coloro che risultino protestati.

Di pubblico dominio, il registro è consultabile senza particolari vincoli.

Nel momento in cui si richiede un finanziamento vengono effettuati dei controlli per verificare quello che in prassi è definito lo stato di “buon pagatore”.

In virtù della situazione economica non florida le finanziarie hanno cercato di divenire più flessibili ed essere meno restrittive, concedendo dietro la presenza di precise garanzie, prestiti personali anche ai protestati.

Il termine personale, tuttavia, è molto labile, nel senso che tali prestiti sono erogati solo in virtù della presenza di garanzie reali o presso terzi.

Cosa Comporta la Segnalazione al Crif?

Il Crif è un elenco online in cui sono iscritti i nominativi di coloro che hanno omesso di pagare un finanziamento oppure seppur hanno pagato, lo hanno fatto non rispettando le regolari scadenze.

Il termine Crif sta ad indicare, per la precisione la “Centrale dei Rischi Finanziari”, qui sono indicati oltre i dati sensibili dei soggetti, l’indicazione corretta degli insoluti e del periodo di interesse.

Il nominativo resta nell’albo dei Crif per un periodo che oscilla tra i 12 e i 24 mesi, il periodo varia in virtù dell’entità del tipo di omissione.

Nel momento in cui tale termine trascorre senza che il soggetto venga nuovamente segnalato, lo stesso viene senza nessun iter particolare cancellato dal sistema.

I Prestiti ai Protestati

Chiarita in premessa la nozione di protestato e cosa sia il Crif, è facile comprendere che quando si parla di prestiti personali a protestati, si intende il credito concesso a chi, appunto, risulta far parte di tale banca dati o abbia ritardato omesso nel pagamento di precedenti finanziamenti.

A tali soggetti, istituti privati e pubblici concedono prestiti a determinate condizioni, ad esempio tramite: la cessione del quinto, il prestito con delega di pagamento o cambializzato.

Al fine di dare al lettore una miglior comprensione di queste tipologie, a seguire vengono analizzate singolarmente nel dettaglio i diversi modi per ottenere un prestito in caso di protesto pendente.

Prestiti a Protestati: la Cessione del Quinto

Il mezzo a garanzia più frequente che viene scelto da chi ha bisogno di accedere ad un prestito, ma al contempo è protestato, è la cessione del quinto.

Un’opzione che nasce nel 1950 e trova ad oggi un’ampia applicazione, in quanto una delle forme di garanzie più certe per chi vanta un credito, dato che il quantum è direttamente prelevato dallo stipendio o pensione rispettivamente dal datore di lavoro o dell’ente pensionistico, con accredito diretto all’istituto finanziario, dunque vi è la garanzia del terzo, pur essendo un prestito esclusivamente personale.

Dunque, tra le opzione tra cui scegliere al fine di ottenere credito se si è protestati vi è la possibilità di richiedere la cessione del quinto.

Trattasi della possibilità per chi detiene una busta paga nel ramo pubblico privato o sia pensionato di poter ottenere un finanziamento ponendo a garanzia una quota pari ad 1/5.

Tale concessione è, in genere, legata alla stipula di un’assicurazione legata alla vita del soggetto richiedente e alla sua attività lavorativa, si pensi al caso in cui per riduzione del personale un soggetto venga cassa integrato o addirittura licenziato o il soggetto deceda.

Come premesso, la cessione del quinto impone la detenzione di una busta paga o un libretto di pensione.

Il rateizzo ha un durata variabile legata ad una serie di parametri tra cui il valore della busta paga o pensione, l’età anagrafica del soggetto debitore e la durata del contratto.

Formulare una richiesta per un prestito da protestato con la cessione del quinto non è un’operazione complessa, una volta presentata la documentazione, la stessa viene analizzata, se l’esito è affermativo la rata del credito è detratta automaticamente dallo stipendio o pensione per il valore pari ad 1/5.

Tale formula è vantaggiosa per chi ha indubbie difficoltà a vedersi erogare un prestito per il fatto di essere protestato, in quanto non viene considerato il passato creditizio del richiedente, ma si considera sola la disponibilità costante di poter pagare quanto dovuto.

Il vantaggio, è, tuttavia, anche per chi eroga il credito, in quanto ottiene degli introiti derivanti dagli interessi, godendo della garanzia del quinto da un’entrata certa e sicura, portando al minimo il rischio di una probabile insolvenza.

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Prestiti a Protestati: Prestito con Delega di Pagamento

Al fine di ottenere un prestito, seppur si gode della spiacevole condizione di essere protestati, un’altra alternativa è il “Prestito con Delega di Pagamento”.

Riguarda la categoria di soggetti titolari di un impiego a tempo indeterminato, pensionati che hanno dei protesti a loro carico.

Una formula che può essere scelta per chi ha già un rateizzo in corso ottenuto a seguito di una cessione del quinto.

In poche parole chi già si è visto erogare un prestito usufruendo dell’opzione del quinto può chiedere un nuovo prestito raddoppiando la trattenuta del 1/5, purché la somma che va restituita ad ogni rata non travalichi il 40% del totale complessivo della busta paga.

Si parla di delega perché il datore di lavoro o l’ente pensionistico viene autorizzato a prendere la somma creditoria dovuta e accreditarla direttamente all’ente finanziario.

Doveroso ed obbligatorio è la sottoscrizione di un’assicurazione, volta a prevenire possibili rischi da perdita della vita del richiedente o perdita dell’impiego.

Il prestito delega conosciuto comunemente come “doppio quinto” è un fac-simile della cessione del quinto, a cui può essere legato, mediante doppia trattenuta, o slegato quando il richiedente non abbia maturato l’anzianità richiesta ai fini della domanda.

La procedura è simile al finanziamento con cessione del quinto, in quanto l’ente che eroga il prestito ha la disponibilità del credito agendo direttamente sulla busta paga del richiedente.

Prestiti ai Protestati: Prestito Cambializzato

La cambiale rappresenta come la storia insegna uno strumento per ottenere denaro liquido.

Tramite essa il soggetto si impegnava a restituire entro un dato termine una cifra, tale termine non perentorio, poteva essere allungato in caso di necessità, con il naturale innalzamento degli interessi dovuti.

La forma più semplice per ottenere soldi senza eccessive garanzie.

Ebbene sulla base di tali prassi gli istituti finanziaria hanno dato vita alla formula dei prestiti cambializzati, per chi non godendo di determinate garanzie o essendo cattivo pagatore in quanto protestato riscontrasse difficoltà ad ottenere un finanziamento diverso.

I protestati per ottenere un prestito e non vedere rifiutata la loro domanda possono accedere ai prestiti cambializzati, detti così perché a fungere da garanzia è, appunto, una cambiale, che come statuisce la stessa legge è un valido documento o meglio un “titolo esecutivo” per ingiungere un soggetto al pagamento.

I prestiti cambializzati non impongono una casuale specifica, il mero titolo è garanzia per chi emette il credito.

Non vi sono particolari requisiti per accedere ad un prestito cambializzato, ecco, per cui è un’ottima opzione per i protestati.

Sono prestiti nominativi e personali, lo stesso nome del creditore è immesso sulla cambiale legata al prestito, questo vuol dire che sono a responsabilità personale.

Ai fini della validità delle cambiali per essere escusse su ognuna è necessario apporre oltre i dati del soggetto e il valore dell’importo, una marca da bollo con cui si attesa la legalità del titolo.

La rata ha un importo fisso, pattuito e contrattualizzato, seguito del finanziamento.

Accedere a tale tipologia di prestito non è complesso, proprio, perché chi emette l’ente che eroga il finanziamento si sente rassicurato dalla garanzia della cambiale, con cui può dimostrare il credito e avanzarne eventualmente l’escussione forzata tramite pignoramento mobiliare o immobiliare.

Al fine dell’erogazione di un prestito cambializzato è doveroso accendere un’assicurazione che vada a coprire i rischi di eventuali insolvenze.

Richiedere un prestito cambializzato è semplice.

Bisogna, innanzitutto, che l’istituto a cui si rivolge preveda tale soluzione di finanziamento, magari è consigliabile valutare più offerte e compararle per individuare i tassi di interesse migliori.

Va precisato, che si tratta di una tipologia di prestito ideale per chi ha difficoltà ad ottenere credito nelle forme tradizionale, tuttavia seppur chiunque possa accedervi, vi è da dire che è necessario presentare al momento della domanda alcuni documenti.

Tale documentazione varia se a chiedere il prestito cambializzato è un lavoratore a partita iva, quest’ultimo dovrà allegare alla domanda la dichiarazione dei redditi.

Altresì se a richiedere il credito è un dipendente dovrà munirsi di una copia della busta paga, l’ultima percepita e del “tfr” e della “certifica unica annuale”.

Infine, nel caso si tratti di un soggetto disoccupato è vincolante per ottenere un prestito cambializzato la presenza di un terzo garante.

Notevoli sono i vantaggi per chi accede a tale tipologia di prestito, innanzitutto, riuscire ad avere credito nonostante si risulti protestati, quindi un vantaggio economico, poi la flessibilità, si tratta di una tipologia di credito che può essere rinnovato, in quanto le cambiali possono essere prolungate posticipando il pagamento ad ulteriore data, dietro accordo delle parti.

Gli svantaggi sono evidenti: posticipare un credito, impone un incremento degli interessi e, pertanto, del debito, premettendo che, già all’inizio questa tipologia di prestito ha interessi più alti rispetto alla media.

Inoltre, una mera rata non versata comporta l’iscrizione nel registro dei protesti in modo automatico.

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